Processo del lavoro
8 ottobre 2008
Santini: “Sì alla riforma, ma non si riducano le tutele dei lavoratori. Subito un confronto con le parti sociali”
La Cisl condivide l’esigenza di riformare il processo del lavoro per ridurre i tempi dei contenziosi, per eliminare progressivamente gli arretrati pendenti nelle aule giudiziarie e per favorire le misure extragiudiziali di conciliazione ed arbitrato. Il Segretario confederale della Cisl Giorgio Santini in una nota specifica la posizione della Confederazione in merito alla riforma del processo del lavoro e sottolinea: “Da troppe legislature peraltro attendiamo dei risultati concreti nell’ottica di favorire una semplificazione delle procedure e di ridurre il grado di conflittualità, ma tutti questi obiettivi non possono certo essere raggiunti – continua il sindacalista – riducendo sensibilmente le tutele dei lavoratori, rischio che si prefigura concretamente se venissero approvati senza correzioni i numerosi provvedimenti di modifica del Codice di Procedura Civile che il Governo ha inserito nel disegno di legge 1441 quater ora al vaglio delle Camere”.
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Lavoro intermittente e a chiamata: abrogati gli articoli
27 marzo 2008
Con l’entrata in vigore della legge 247/07 sono state introdotte importanti modifiche su molte tipologie contrattuali quali: contratti a termine e tempo parziale, ed abrogando la figura del contratto intermittente e del contratto di somministrazione di lavoro a tempo indeterminato.
Il ministero del lavoro ha fornito alcune precisazioni in merito conseguenti alle tipologie contrattuali abrogate, con specifico riferimento alla efficacia dei contratti stipulati precedentemente all’entrata in vigore della legge 247/07 (vedi circolare 7/08 del 25/03/2008).
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Nuove norme sui contratti a termine
7 gennaio 2008
Il Ddl sul Welfare ha modificato anche la normativa sui contratti a Tempo determinato introducendo importanti modifiche atte a stabilizzare il più possibile il rapporto di lavoro. Cercheremo di riepilogarle qui di seguito.
Il primo concetto introdotto è relativo alla tipologia del contratto, infatti si stabilisce che è il contratto di lavoro a tempo indeterminato il contratto tipo, questo sta a significare che eventuali carenze sul contratto di assunzione non possono lasciare dubbi di sorta, e vanno indicate le forme alternative al tempo indeterminato.
Permessi per diritto allo studio
24 settembre 2007
Non c’è obbligo di produrre certificato di frequenza alle lezioni per gli studenti lavoratori che usufruiscono dei permessi retribuiti previsti dal diritto allo studio se la Facoltà universitaria non prevede la frequenza obbligatoria e la segreteria non rilascia l’attestazione se non c’è obbligo di frequenza.
Non è necessaria tale documentazione, e che la norma va letta in modo estensivo ritenendo che il permesso non possa essere finalizzato solo a frequenza ed esami, ma più ampiamente a svolgere ogni attività necessaria a completare nel minor tempo possibile il corso di studi.
Lo ha stabilito il Tribunale di Brescia con l’allegata sentenza.
Inidoneità alla prestazione
18 luglio 2007
Registriamo sempre con maggiore frequenza casi di lavoratori che, in base alle disposizioni previste dal Decreto Legislativo 626/94, vengono sospesi dall’azienda per inidoneità alla mansione svolta.
l provvedimento trova la sua origine nelle valutazioni che il medico competente, ai sensi art. 16 e 17 del Decreto Legislativo, rilascia al datore di lavoro in merito alle capacità lavorative del dipendente. Ove riscontrasse, a seguito degli accertamenti compiuti tale inidoneità, parziale o totale, deve informarne immediatamente il datore di lavoro, il quale deve attivarsi per trovare una collocazione interna all’azienda in linea con le prescrizioni mediche, ove ciò non sia possibile può disporre la sospensione del lavoratore.